ISTANZA “CORMORANI”
Portiamo a conoscenza che nei prossimi giorni sarà prodotta al Dottor Balagna, Assessore “Tutela fauna e Flora” della Provincia di Torino, la raccolta delle sottoscrizioni all’istanza promossa per sollecitare adeguati provvedimenti atti a contrastare la massiccia presenza del cormorano sul nostro territorio. Con l’occasione vogliamo essenzialmente ringraziare tutti coloro che hanno voluto testimoniare fattivamente la loro preoccupazione per la dimensione assunta dal fenomeno.
Va poi detto che tramite gli amici responsabili delle associazioni piemontesi aderenti all’UNPeM, saranno informati, dell’istanza presentata, gli Assessorati “Caccia e pesca” delle altre Provincie; ci auguriamo che facendo focalizzare il problema, esso possa rappresentare un obiettivo comune la cui soluzione non è più dilazionabile.
Pur essendo certi che il numero di coloro che “sentono” il problema è molto più ampio degli oltre 2.500 firmatari, riteniamo che comunque si è potuto avviare una sollecitazione nei confronti dell’Amministrazione pubblica affinché affronti il problema sul quale in Italia finora si è nicchiato, mentre in una larga parte dell’Europa sono già state adottate ed attuate soluzioni anche drastiche.
Ci auguriamo che anche in Italia si prenda coscienza che, oltre alle criticità ambientali conseguenti alle alterazioni di varia natura che subiscono i nostri corsi d’acqua, anche la presenza massiccia del cormorano è estremamente lesiva per le popolazioni ittiche, presenza che, persistendo ed incrementandosi, poco a poco potrebbe provocare la scomparsa di buona parte delle specie ittiche, non ostante che, per la protezione e lo sviluppo delle stesse, in molte realtà territoriali vengano impegnati ingenti quantità di denaro pubblico e svolta una rilevante ed encomiabile attività di volontariato da parte dei pescatori.
Confidiamo quindi che nelle pubbliche amministrazioni si avvii finalmente un’ampia presa di coscienza del degrado in cui versano la maggior parte dei corsi d’acqua e che il problema dei cormorani venga affrontato con provvedimenti operativi coordinati e ad ampiezza interregionale, essenziali per l’efficacia degli stessi.
Un sentito ringraziamento ed un cordiale saluto a tutti.
Consiglio direttivo C.I.P.M.-TORINO.
Torino, 11 novembre 2009.