Club Italiano Pescatori a Mosca Torino.
(Etica: le regole base).
In un mondo dove è sempre più importante l’apparire che l’essere, dove il fine giustifica i mezzi e le regole sono considerate estremamente elastiche, il C.I.P.M.-TORINO ripropone quella sana lealtà sportiva che ha caratterizzato gli animi dei suoi fondatori e con essa il totale rispetto per la natura e per l’uomo.
Oltre agli importanti capitoli riguardanti le attrezzature le tecniche e le tattiche di pesca, gli ambienti e gli avversari, è altrettanto importante se non fondamentale spendere qualche parola sul corretto comportamento da tenere nei confronti dei pesci dei colleghi pescatori e di noi stessi.
Nelle righe che seguono cercheremo di dare alcune semplici indicazioni da seguire per un comportamento eticamente corretto nell'esercizio della nostra passione sportiva.
Nei confronti dei pesci:
· Toccare il pesce solo se strettamente indispensabile.
· Bagnarsi le mani prima di toccare il pesce durante le operazioni di slamatura, così da non intaccare il muco protettivo presente sulla pelle.
· Nei limiti del possibile salpare velocemente il pesce dopo averlo catturato, in modo tale da evitargli inutili stress i quali provocano tra l’altro l'accumulo di acido lattico che risulta sempre difficile da smaltire.
· Usare sempre ami senza ardiglione in modo da evitare lacerazioni o ferite che in alcuni casi possono portare alla morte del pesce.
· Ridurre al minimo le manipolazioni per scattare foto ricordo, questo per evitare inutili stress e la perdita di muco che come detto in precedenza possono portare alla morte del pesce.
· Evitare o ridurre al minimo indispensabile gli ingressi in acqua, in particolare durante i diversi periodi di riproduzione, quando il pesce per l'ovodeposizione prepara i letti di frega (veri e propri nidi dove i pesci femmina depongono le uova).
· Durante gli ingressi in acqua porre molta attenzione a dove camminiamo per evitare di calpestare e schiacciare gli avannotti che vivono nelle zone del fiume più calme e riparate.
· Manipolare, slamare e rilasciare con uguale cura ed attenzione gli esemplari catturati, siano essi di piccola, media o grande taglia.
· E' buona norma avere con se ed usare un guadino ogni qual volta si renda necessario, lo scopo è sempre quello di evitare inutili e pericolosi stress ai nostri amici pinnuti.
Nei confronti dei pescatori:
· Evitare di esercitare l’azione di pesca troppo vicino ad un altro pescatore, per non disturbare e recare fastidio.
· Evitare di attraversare il fiume o sostare a monte di un altro pescatore, per non creare fastidiosi increspamenti dell’acqua che inevitabilmente si ripercuotono a valle, spaventando e mettendo in allarme i pesci in attività.
· Quando ci si trova in torrente evitare di iniziare a pescare immediatamente a monte di un pescatore già presente. È anzi buona norma lasciare un tratto di torrente sufficientemente lungo in modo da evitare di impedire una corretta azione di pesca.
· Evitare di lascare lungo fiumi e torrenti vecchi finali o spezzoni degli stessi nei quali piccoli animali possono intrappolarsi e ferirsi, evitare inoltre di sporcare l’ambiente con bustine di ogni tipo, carta lattine o rifiuti in generale.
Nei confronti di noi stessi:
· Ricordiamoci sempre che ogni corso d’acqua può nascondere insidie, evitare quindi di comportarsi con leggerezza e cercare sempre di salvaguardare la propria incolumità.
· Quando si va a pesca da soli, prima di partire lasciare sempre detto a casa dove si va.
· Arrivati sul luogo di pesca verificare sempre se c’è campo per il cellulare, in caso negativo rafforzare l’attenzione nei confronti del nostro comportamento.
· Quando si pesca in luoghi impervi, tipo torrenti molto infrascati o gole, è prudente lasciare un segnale nel punto di ingresso (tipo uno straccio od un fazzoletto di carta appeso ad un ramo), può essere infatti molto pericoloso tentare la risalita a casaccio in particolare quando si è fatto buio.
· Risalendo un torrente poco conosciuto, è prudente ritornare al punto di partenza con condizioni di luce favorevoli in modo da vedere dove camminiamo. È consigliabile fare le ultime ore di pesca in una buca vicino al punto di risalita.
Abbiamo volutamente lasciato per ultima una regola secondo il nostro modo di vedere fondamentale che sta al disopra di tutte le altre e che è alla base della perpetuità della nostra passione sportiva.
Rilasciare sempre il pescato.
In un’epoca in cui svariati problemi condizionano in negativo la pesca i pesci e la sopravvivenza stessa dei nostri fiumi, siamo noi pescatori a dover muovere i primi passi per iniziare concretamente a fare qualcosa per rimediare. Antropizzazione, inquinamento, prelievi indiscriminati che spesso non rispettano le regole dell’erogazione dei minimi vitali, cormorani che negli ultimi anni hanno colonizzato i nostri corsi d’acqua riducendo drasticamente le popolazioni dei pesci presenti, interessi superiori dell’industria e dell’agricoltura minacciano ed incidono negativamente sulla bellezza e sulla sopravvivenza degli ambienti acquatici e dei loro abitanti. Iniziare a Rilasciare il Pescato e mettere in pratica il Catch & Release totale è sicuramente da parte nostra una presa di coscienza matura e responsabile, che ci pone nelle condizioni di fare qualcosa di concreto, pratico ed immediato per il futuro dei nostri amici pesci, oltre che provare quella straordinaria sensazione derivata dal fatto di riuscire a divertirsi e godere di certe sensazioni senza dover necessariamente uccidere un essere vivente.
A conclusione di questo breve ma importante memorandum, ci preme sottolineare che la pesca con la mosca non è semplicemente un sistema alternativo di prendere pesci, rappresenta invece un modo diverso di pensare e di agire nei confronti dell’ambiente, della natura e dei pesci nobili ed astuti avversari. C’è una frase che più di tutte riassume il vero spirito del pescatore con la mosca; la frase in questione è tratta dal libro di Brian Clark e John Goddard “La trota e la mosca “ : Vi sono casi in cui si riescono a catturare 99 trote su 100 ma è la centesima che interessa il vero pescatore con la mosca.
Meditate….